punta Elgio - ALESSANDRO DOSELLA | Avventura

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Escursione alla punta Elgio 2837 m slm. - (Riale) V E R B A N O - C U S I O - O S S O L A
4 settembre 2021

Oggi mi trovo in compagnia di Camilla (con il suo inseparabile Kalle ) e del mio amico Elia Pisu (qui il suo video del canale   ). Insieme decidiamo di salire alla Punta Elgio o Helgenhorn, cima di 2837 metri slm. tra la Val Formazza e il passo San Giacomo (2.308 m s.l.m.).
Situata sul confine tra Italia e Svizzera costituisce uno dei punti più settentrionali del Piemonte.
Il luogo di partenza di questa escursione è Riale (1718 metri slm) classico punto di ritrovo e inizio per le escursioni sulle Alpi Lepontine.
Il percorso si sviluppa su una distanza di circa 14,6 Km. ed un dislivello di 1100 metri; purtroppo non esiste un vero e proprio sentiero e la cima deve essere raggiunta salendo sui prati a vista seguendo di tanto in tanto i paletti di legno bianchi e rossi o il leggero percorso lasciato dal calpestio degli escursionisti.

Arrivati a Riale e lasciata l’auto nel piccolo e pittoresco borgo, si sale ad est della piana prendendo il sentiero che taglia la carrabile (percorso consigliato a chi ha buona gamba per risparmiare le energie) o, in caso di terreno umido e scivoloso, percorrendo la carrabile (G20) che risale il fianco della montagna affrontando un buon numero di tornanti ma consentendoci di risalire per circa 550 metri di dislivello in maniera più agile il sentiero. In poco più di un'ora (1 h e 15 min.) raggiungiamo così il Rifugio Maria Luisa 2157 metri slm. ai piedi del lago di Toggia.
[ carrabile - percoso G20 ]
[ lrifugio Maria Luisa 2157 m slm. ]
Lasciati alle nostre spalle il rifugio costeggiamo il lago Toggia per circa 15 minuti facendo molta attenzione alla deviazione sulla sinistra che ci porterà pian piano alla nostra meta. Un piccolo segnale bianco e rosso dipinto su una roccia e un cartello posto a circa 10 metri dal sentiero principale ci indicano che è giunto il momento di svoltare a sinistra e iniziare così un dolce sali e scendi su prati estesi erbosi.

Il percorso non ha particolari difficoltà. L'unica attenzione che si raccomanda è di ponderare bene le energie perchè il percosro è ancora lungo e nell parte finale arrampica in maniera più decisa (la regola di fare molta attenzione comunque la fa sempre da padrona su qualsiasi sentiero).



[ percorso che dalla diga del Toggia porta allo svincolo per la punta Elgio ]
Man mano che ci si porta in quota iniziamo a scorgere la nostra meta.
Attenzione che vedere la cima non vuol dire essere arrivati. Abbiamo ancora un'ultimo sforzo da fare da non prendere sotto gamba. Parliamo comunque di una vetta che poco manca ad arrivare ai 3000 metri.
[ punta Elgio 2837 mt.]
Prima di arrivare alla vetta una vasta distesa di Stelle Alpine sembra quasi accoglierci in questo fantastico posto lunare. Il fondo erboso lascia così spazio a quello roccioso. Ci troviamo all'incirca a 2500 mt. e per tutto l'ultimo tratto non vedremo altro che roccie. Il sentiero e comunque sempre segnalato (di tanto in tanto) da qualche riferimento visivo.

[ stelle alpine - Leontopondium alpinum ]
Da qui la pista sale ripida e piuttosto dissestata ma in breve si raggiunge la cima.
La vetta si raggiunge arrampicandosi (letteralmente) alla roccia per gli ultimi 10 metri.
L'ultimo tratto è molto esposto e a parer mio sconsigliato a chi insicuro o timoroso di scivolare. Raggiunta la parte più alta c'è giusto il tempo delle fotografie di rito e poi ridiscendere per la medesima strada. Non è possibile pranzare in vetta perchè lo spazio è veramente risicato all'osso; al massimo può ospitare 2 o 3 persone e non più.
Il pranzo si può effettuare a circa 50 metri dalla vetta su una spianata molto ampia e riparata dal vento che in precedenza abbiamo attraversato.
[ Camilla con il suo inseparabile Kalle, Elia e Alessandro]
[ gli ultimi metri ]
[ la vetta - 2837 mt.]
[ la vista]
La discesa è molto rapida e diventa facile individuare quello che sarebbe stato il percorso “migliore” per arrivare alla vetta.
Dati tecnici
Guarda il video integrale sul canale   di Elia Pisu
DISLIVELLO: +965 mt. circa
DISTANZA: 18 km circa
DURATA: 6 h 15 min. in maniera moderata.
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: L' escursione alla punta Elgio è adatta a buoni camminatori, il dislivello non è eccessivo e l'escursione non presenta particolari difficoltà fino ai 2600 metri; tuttavia occorre un minimo di allenamento in quanto lo sviluppo totale è di circa 18 Km. Si percorrono pascoli e saliscendi erbosi, passando sulle creste delle montagne ad una quota di circa 2500 mt.
Chiamata anche punta Helgenhorn è un'escursione molto interessante e meno frequentata rispetto a sentieri più blasonati della val Formazza.
I panorami sono a dir poco mozzafiato e in una giornata particolarmente favorevole possiamo ammirare nel suo splendore le alpi Lepontine.
CONSIGLI: Informarsi sempre se il percorso presenta canali innevati o con residui di ghiaccio. In alternativa munirsi di ramponcini anche se a bassa quota le temperature sono elevate. A queste altitudini anche in periodi impensati è probabile trovare la neve.

Camilla       -       Alessandro       -       Elia
©alessandro dosella 2021
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